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Tre giorni dedicati ai giovani per generare futuro, le factory danno il via al Salone del Mediterraneo

In una fase storica in cui le imprese scelgono dove insediarsi sulla base di ecosistemi favorevoli – accesso ai capitali, semplificazione amministrativa, infrastrutture, capitale umano e qualità della vita – Taranto si presenta oggi come uno dei contesti più dinamici del Sud Italia.

Le risorse disponibili sono ingenti: circa 800 milioni del Just Transition Fund destinati all’area ionica entro il 2027, le opportunità della ZES unica del Mezzogiorno con i crediti d’imposta per gli investimenti produttivi, gli strumenti nazionali come “Resto al Sud 2.0”, che può coprire fino al 70–75% degli investimenti per nuove iniziative imprenditoriali. A livello regionale, i programmi PIA e Mini‑PIA offrono contributi fino al 50% per progetti di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. A queste leve si aggiungono i Contratti Istituzionali di Sviluppo, i fondi complementari del PNRR e la programmazione europea 2021–2027: un insieme integrato di strumenti che supera i 2 miliardi di euro e che, nelle intenzioni di Confcommercio, potrebbe sostenere vere e proprie proposte territoriali di investimento.

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